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“Questi matrimoni s’han da fare”: i promessi sposi in pista per l’uguaglianza

martedì, 12. febbraio 2019

In mezzo alla catena non interrotta dei monti della stazione sciistica friburghese di Schwarzsee due coppie di promessi sposi aspettano. I pendii sono ripidi, il vento è freddo, ma gli abiti da cerimonia sono impeccabili. Con l'azione, hanno voluto attirare l'attenzione sul #MatrimonioXTutti dando una spinta ai membri del Parlamento. Perché oggi non tutte le coppie possono sposarsi. Il video e le fotografie dell'azione saranno pubblicati oggi.

Giovedì è San Valentino. Migliaia di persone innamorate in Svizzera festeggeranno. Comprese, ovviamente, molte coppie dello stesso sesso. Perché l'amore è amore. Si penserebbe. Purtroppo c'è una grande differenza in Svizzera: certe coppie non hanno ancora il permesso di sposarsi.

Il 14 febbraio, la Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale si riunisce a Palazzo federale per deliberare sul matrimonio per tutte e tutti. I membri della Commissione avranno l'occasione di definire l'attuazione concreta della riforma del matrimonio per renderlo accessibile a tutte le coppie, con tutti i diritti e doveri connessi.

Attraverso la campagna #LaSvizzeraAspetta, Operazione Libero vuole dare una spinta alla riforma mandando un segnale chiaro alla Commissione: in mezzo al freddo invernale delle promesse spose e promessi sposi aspettano da anni. Le coppie erano accompagnate da Operazione Libero e da una telecamera nascosta. I video e le immagini impressionanti saranno pubblicati oggi - con una petizione a favore del #MatrimonioXTutti

"Molte persone erano sorprese che le coppie dello stesso sesso non possano ancora sposarsi", afferma Ruedi Schneider, coordinatore nazionale della campagna. “Le reazioni delle sciatrici e degli sciatori dimostrano che dovrebbe essere una cosa ovvia.”

Anche Anja e Nina, che si sono lanciate sulla pista in abito da sposa si chiedono: "Ci amiamo - perché non dovremmo essere autorizzate a sposarci?" Chiedono alla politica di fare un passo avanti: "Non aspettiamo perché ci divertiamo ad aspettare. Ma perché il parlamento sta perdendo tempo. Da oltre 5 anni, il Parlamento è in attesa di prendere una decisione sul matrimonio per tutti - è ora che si decida."

Ruedi Schneider spera anche che giovedì sia il giorno della svolta: "I politici hanno la possibilità di prendere una decisione importante per tutte le innamorate e tutti gli innamorati. Il matrimonio dovrebbe essere aperto a tutte le coppie."

L'estate scorsa, Operazione Libero ha attirato l'attenzione sulla questione mandando delle coppie in abito da sposa sulle sdraio di una spiaggia bernese. Nella seduta successiva, la commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale ha incaricato l'amministrazione di elaborare un progetto per l'apertura del matrimonio. 

Otto mesi dopo, la commissione si riunisce di nuovo per deliberare. "Dato che stiamo ancora aspettando, abbiamo deciso di ripetere la nostra azione estiva in un contesto più invernale", afferma Ruedi Schneider. Ora spera in una decisione positiva da parte di Palazzo federale, perché “questi matrimoni s’han da fare.”

Fin dalla sua fondazione nel 2014, Operazione Libero sostiene l'iniziativa parlamentare per il matrimonio civile per tutti. In una petizione in corso, sono state raccolte oltre 30.000 firme. Per Ruedi Schneider e Operation Libero, il matrimonio non è solo una rivendicazione riservata LGBT+, ma una questione di uguaglianza: "Non vogliamo un matrimonio gay, ma semplicemente diritti uguali per tutti. Vogliamo il matrimonio per tutti - con tutti i diritti e doveri che ne conseguono.”

Perché l'amore è amore. È tempo che la realtà dell’amore prevalga anche a Palazzo federale.

Contatto: 

Ruedi Schneider, responsabile della campagna #MatrimonioXtutti
+41 79 577 92 32 o ruedi.schneider@operation-libero.ch

Silvan Gisler, responsabile comunicazione
+41 76 345 29 06 o medien@operation-libero.ch

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